❤️ DA OGGI CINISI HA VIA FELICIA BARTOLOTTA IMPASTATO
Una giornata importante per la nostra comunità.
Da oggi una strada di Cinisi porta il nome di Felicia Bartolotta Impastato, donna e madre straordinaria che, in un tempo e in un contesto in cui ribellarsi richiedeva un coraggio enorme, seppe rompere il silenzio e schierarsi apertamente contro la mafia.
Dopo l’assassinio di Peppino trasformò il dolore di una madre in una battaglia per la verità e la giustizia. Aprì la sua casa, parlò ai giovani, raccontò suo figlio e continuò senza arretrare a chiedere giustizia. Una testimonianza che ancora oggi parla alle nuove generazioni.
Da donna, prima ancora che da sindaca, sento profondamente il valore della sua storia. Intitolarle una strada a Cinisi era un atto dovuto.
La cerimonia si è aperta con l’Inno di Mameli, affidato alla giovane Francesca Mangiapane.
Con noi Giovanni e Luisa Impastato, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Associazione Peppino Impastato, Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato, Libera e Associazione Musica e Cultura. Significativi gli interventi di Luisa Impastato, Umberto Santino e Carlo Bommarito.
Grazie alle Forze dell’Ordine, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia Municipale, a padre Antonio Ortoleva e padre Antonio Chimenti, ai sindaci e agli amministratori di Terrasini, Carini, Montelepre e Isola delle Femmine, ai nostri assessori, alla presidente del Consiglio comunale Antonella Candido, ai consiglieri comunali e soprattutto ai tanti cittadini presenti. Grazie anche ad Auser Cinisi, Ali C’è, Paolo La Rosa e Pro Loco 2.0.
Abbiamo riconosciuto il lavoro di chi avviò l’opera: l’allora sindaco Gianni Palazzolo, il vicesindaco Aldo Ruffino e l’assessora ai Lavori Pubblici Salvina Di Maggio che ha supportato gli uffici per la progettazione. Sul palco anche Michele Giaimo e Francesca La Fata, protagonisti del percorso che consentì di intercettare il finanziamento. Presente anche l’on. Toto Cordaro, che ringraziamo per il contributo dato in quella fase.
Le amministrazioni cambiano, ma il lavoro fatto per il paese appartiene alla comunità e va riconosciuto.
Protagonisti anche i nostri uffici comunali, che trasformano gli indirizzi della politica in atti e opere concrete. Sul palco l’arch. Giovanni Cavataio, che ci ha regalato un intervento straordinario, il geom. Vincenzo Evola e Maria Concetta Biundo, che hanno seguito l’opera nelle sue diverse fasi.
Con loro ringraziamo il segretario generale Cristofaro Ricupati, l’avv. Salvatore Orlando, l’ing. Vella, l’arch. Lo Porto, l’ing. Viola, l’impresa, gli operai, le maestranze e i dipendenti comunali che hanno curato l’organizzazione.
Da oggi chi passerà da qui leggerà un nome: Felicia Bartolotta Impastato.
Intitolare una strada significa scegliere quale memoria consegnare al futuro. E oggi Cinisi consegna al futuro il nome di Felicia, perché continui a indicarci la strada della verità, della giustizia e del coraggio.
Una giornata importante per la nostra comunità.
Da oggi una strada di Cinisi porta il nome di Felicia Bartolotta Impastato, donna e madre straordinaria che, in un tempo e in un contesto in cui ribellarsi richiedeva un coraggio enorme, seppe rompere il silenzio e schierarsi apertamente contro la mafia.
Dopo l’assassinio di Peppino trasformò il dolore di una madre in una battaglia per la verità e la giustizia. Aprì la sua casa, parlò ai giovani, raccontò suo figlio e continuò senza arretrare a chiedere giustizia. Una testimonianza che ancora oggi parla alle nuove generazioni.
Da donna, prima ancora che da sindaca, sento profondamente il valore della sua storia. Intitolarle una strada a Cinisi era un atto dovuto.
La cerimonia si è aperta con l’Inno di Mameli, affidato alla giovane Francesca Mangiapane.
Con noi Giovanni e Luisa Impastato, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Associazione Peppino Impastato, Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato, Libera e Associazione Musica e Cultura. Significativi gli interventi di Luisa Impastato, Umberto Santino e Carlo Bommarito.
Grazie alle Forze dell’Ordine, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia Municipale, a padre Antonio Ortoleva e padre Antonio Chimenti, ai sindaci e agli amministratori di Terrasini, Carini, Montelepre e Isola delle Femmine, ai nostri assessori, alla presidente del Consiglio comunale Antonella Candido, ai consiglieri comunali e soprattutto ai tanti cittadini presenti. Grazie anche ad Auser Cinisi, Ali C’è, Paolo La Rosa e Pro Loco 2.0.
Abbiamo riconosciuto il lavoro di chi avviò l’opera: l’allora sindaco Gianni Palazzolo, il vicesindaco Aldo Ruffino e l’assessora ai Lavori Pubblici Salvina Di Maggio che ha supportato gli uffici per la progettazione. Sul palco anche Michele Giaimo e Francesca La Fata, protagonisti del percorso che consentì di intercettare il finanziamento. Presente anche l’on. Toto Cordaro, che ringraziamo per il contributo dato in quella fase.
Le amministrazioni cambiano, ma il lavoro fatto per il paese appartiene alla comunità e va riconosciuto.
Protagonisti anche i nostri uffici comunali, che trasformano gli indirizzi della politica in atti e opere concrete. Sul palco l’arch. Giovanni Cavataio, che ci ha regalato un intervento straordinario, il geom. Vincenzo Evola e Maria Concetta Biundo, che hanno seguito l’opera nelle sue diverse fasi.
Con loro ringraziamo il segretario generale Cristofaro Ricupati, l’avv. Salvatore Orlando, l’ing. Vella, l’arch. Lo Porto, l’ing. Viola, l’impresa, gli operai, le maestranze e i dipendenti comunali che hanno curato l’organizzazione.
Da oggi chi passerà da qui leggerà un nome: Felicia Bartolotta Impastato.
Intitolare una strada significa scegliere quale memoria consegnare al futuro. E oggi Cinisi consegna al futuro il nome di Felicia, perché continui a indicarci la strada della verità, della giustizia e del coraggio.

